MOLLAMI!
Educare i figli adolescenti a trovare la giusta distanza per farli crescere.
Fascia di età:
adolescenza (12+ anni)
Relatore:
Daniele NOVARA – Pedagogista, Scrittore, Direttore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti
L’adolescenza è un’età di trasformazioni, cambiamenti, scoperte ma anche di conflitti, spesso faticosi, che mettono a dura prova genitori, educatori e insegnanti. Si tratta di conflitti evolutivi perché parlano del crescente bisogno dell’adolescente di sganciarsi dal controllo dei genitori per costruire la propria individualità e conquistare la propria autonomia. Gli adolescenti di oggi, spesso accuditi e iperprotetti ben oltre l’età infantile, non sono abituati a sperimentare le frustrazioni evolutive necessarie per fare il loro ingresso nel mondo adulto e, viceversa, inseguono il bisogno narcisistico, tipicamente infantile, di essere considerati e amati, sempre e comunque, dai propri genitori, dagli insegnanti, dal gruppo dei pari così come dal mondo social. Per congedarsi dall’infanzia è necessario fare i conti con la dimensione conflittuale, saper utilizzare i conflitti, riconoscerli come opportunità di crescita, senza evitarli o reprimerli. Per educatori e genitori si tratta di fare le mosse giuste per permettere all’adolescente di trovare la propria strada e riuscire a percorrerla con serenità e coraggio.
Daniele Navara ha scritto numerosi libri e pubblicazioni tra cui, per BUR, Litigare fa bene, Non è colpa dei bambini, Cambiare la Scuola di può, Organizzati e felici e I bambini sono sempre gli ultimi, La manutenzione dei tasti dolenti; Non sarò la tua copia, Mollami.
Docente del Master in Formazione Interculturale presso l’università Cattolica di Milano. Ideatore del Metodo Maieutico nell’apprendimento e nella relazione d’aiuto e del metodo Litigare Bene per gestire i conflitti dei bambini.
È regolarmente intervistato sui temi di sua competenza dagli organi di informazione.
Gli incontri sono indirizzati a genitori, nonni, insegnanti, educatori…
La partecipazione è gratuita.
Per necessità organizzative l’iscrizione all’incontro è obbligatoria e dovrà essere fatta tramite la piattaforma eventbrite, che richiede una registrazione gratuita. Si richiede possibilmente di scaricare sul proprio smartphone il biglietto di ingresso.
Non è possibile iscriversi via email.
È possibile iscrivere altre persone, ma per ogni persona dovranno essere indicati: nome, cognome, email, sesso, città di residenza (gli ultimi due dati a fini statistici).
Nel rispetto degli organizzatori e delle altre persone interessate, si chiede di disdire in anticipo nel caso di impossibilità a partecipare.
COME E’ POSSIBILE PARTECIPARE?
1 – IN PRESENZA
- è disponibile un numero limitato di posti in presenza (biglietti di tipo 1)
- saranno ammessi i soli prenotati
- non sarà possibile registrarsi all’ingresso se non già precedentemente prenotati on line
- dato il numero ridotto di posti disponibili, si prega di avere la massima attenzione a prenotarsi solo a fronte della certezza della partecipazione, e in ogni caso a disdire per tempo la prenotazione
2 – IN VIDEOCONFERENZA
- sono disponibili anche posti (biglietti di tipo 2) in videoconferenza anche in questo caso in numero limitato.
- il link per partecipare e le modalità di connessione saranno inviate entro le ore 19 del giorno stesso dell’evento, con possibilità di connettersi con pc o con smartphone
- i partecipanti potranno eventualmente interagire ponendo domande al relatore via chat, cui sarà data risposta compatibilmente con la disponibilità di tempo
- dato il numero limitato di posti, si prega di avere la massima attenzione a prenotarsi solo a fronte della certezza della partecipazione, e in ogni caso a disdire per tempo la prenotazione (è sufficiente una sola prenotazione a nucleo familiare)
Privacy: leggi QUI come Famiglialcentro tratterà i tuoi dati personali
FAQ
Come faccio ad iscrivermi o a disdire una prenotazione già fatta?
Segui i semplici passi riportati sul sito di Famiglialcentro: clicca qui per leggerli.
Non è possibile iscriversi nè disiscriversi via email.
Posso portare i miei figli all’evento?
Non sono previste aree dedicate ai bambini, nè personale per poterli intrattenere. Inoltre i posti in presenza sono limitati e riservati agli adulti. Le stesse tematiche trattate sono indirizzate agli adulti e non hanno un taglio dedicato ai ragazzi. Suggeriamo pertanto di non farli partecipare all’evento
Come posso contattare l’organizzatore per eventuali domande?
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo: genitoriarteimperfetta@gmail.com
Non è possibile iscriversi via email.
Come posso lasciare un’offerta all’associazione?
In sala sarà possibile lasciare un’offerta
Con un bonifico bancario intestato a:
- Beneficiario: FAMIGLIALCENTRO ODV
- Banca: Unicredit Spa – Collegno- Viale XXIV Maggio, 18
- Codice IBAN: IT 66 H 02008 30415 000102158933
- Codice Fiscale: 95613850015
Utilizzando l’app Satispay:
Immagine: freepik
ACCOMPAGNARE LA CRESCITA
La 14a edizione di “Essere genitori, un’arte imperfetta”, a titolo “Accompagnare la crescita” ci invita a riflettere su un tema cruciale: come accompagnare i nostri figli mentre crescono, imparando a fare un passo indietro al momento giusto. In un tempo in cui gli adulti faticano a lasciare spazio e i ragazzi sembrano disorientati, educare significa anche saper costruire distanze sane, spazi di libertà e confronto. Ascolteremo storie di attesa, cura e fiducia reciproca, anche fuori dai nostri confini culturali (Geda). Toccheremo il tema del corpo come primo “teatro” della crescita e delle relazioni (Di Chio). Parleremo di adolescenza come tempo di conflitti che sono spesso evitati o repressi, ma che devono essere riconosciuti come opportunità di crescita (Novara); e di come aiutare i ragazzi a riconoscere e custodire i propri sogni, senza confonderli con quelli degli adulti (Rossetti).
Come nelle ultime edizioni, saranno proposti due percorsi di approfondimento in piccoli gruppi: occasioni preziose per confrontarsi direttamente con professionisti e altri genitori, condividendo dubbi e scoperte.
Perché accompagnare chi cresce significa anche imparare a farlo con rispetto, pazienza e consapevolezza.
Immagine di copertina evento: da Google
